Viaggiare sicuri in Africa:

Informazioni sui vaccini raccomandati, sulle patologie più diffuse e la profilassi da seguire se la tua destinazione di viaggio è un Paese del continente africano.

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie?

  • Febbre gialla

È richiesto il certificato di vaccinazione a tutti i viaggiatori di età superiore a un anno che si recano in uno di questi Paesi: Angola, Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centro Africana, Congo, Costa d’Avorio, Repubblica Centro Africana, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Ghana, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Niger, Rwanda, Sierra Leone, Togo.

In altri Paesi del continente è richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla ma solo a quei viaggiatori maggiori di 1 anno di età che provengano da zone a rischio di febbre gialla o che abbiano sostato per più di 12 ore in un aeroporto di un Paese a rischio.

I Paesi in cui a queste condizioni viene richiesta la vaccinazione sono: Algeria, Botswana, Burundi, Capo Verde, Ciad, Gibuti, Guinea Equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gambia, Guinea, Kenya, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mauritania, Mauritius, Mayotte, Mozambico, Namibia, Nigeria, Reunion, Senegal, Seychelles, Somalia, Sud Africa, Sudan, Swaziland, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbawe.

La febbre gialla è una malattia virale  trasmessa attraverso la puntura di una zanzara infetta del genere Aedes.  La malattia si manifesta dopo 3/6 giorni con i sintomi tipici dell’influenza e nei casi più gravi porta a epatite ed emorragie, può essere mortale. Il vaccino viene somministrato per iniezione  ed è valida per tutta la vita, quindi non richiede più richiami. Oltre alla vaccinazione si raccomanda di seguire le misure di protezione contro le punture di zanzare.

  • Poliomielite

È previsto l’obbligo vaccinale per chi si deve recare in: Camerun, Repubblica Centro Africana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale, Etiopia, Kenya, Nigeria, Somalia. La poliomielite è un’infezione virale che può causare danni al sistema nervoso centrale con paralisi muscolare ed è trasmessa da cibi o acqua contaminati. Il vaccino è somministrato per iniezione spesso associato a quelli della difterite e tetano.

Quali sono le vaccinazioni raccomandate?

Epatite A

Si tratta di una patologia che viene trasmessa da cibi e bevande contaminati o attraverso contatto con persona infetta. Il vaccino viene somministrato per iniezione; una dose di vaccino garantisce una protezione per alcuni mesi, mentre una seconda dose dopo 6 mesi garantisce una copertura a lungo termine.

Tifo

Questa malattia induce febbre e disturbi gastroenterici ed è trasmessa da cibi e bevande contaminate o da persone infette. Il vaccino è somministrato per iniezione o per via orale. Per via orale si somministrano 3 dosi a giorni alterni, per iniezione una dose. Il richiamo deve essere effettuato ogni 3 anni.

Difeterite e Tetano

La difterite viene trasmessa per via aerea. Il tetano è causato da un batterio che penetra attraverso le ferite contaminate. Entrambe le malattie possono essere mortali. Il vaccino bivalente viene somministrato per iniezione. Dopo un ciclo vaccinale di base di 3 o 4 dosi sono consigliati richiami ogni 10 anni.

Meningite meningococcica

La malattia è causata da un batterio trasmesso per via aerea. I sintomi sono mal di testa, febbre, rigidità della nuca. Il vaccino viene somministrato per iniezione.

I vaccini consigliati:

Prima di effettuare un viaggio in queste aree del mondo sono consigliate anche le vaccinazioni contro Rabbia, Epatite B, Morbillo, Parotite, Rosolia e Colera.

Gli altri pericoli per la salute:

Malaria

Nella maggior parte dei Paesi dell’area, se si escludono Algeria, Libia, Mauritius, Reunion, Seychelles, Tunisia è presente il rischio di contrarre la malaria.
Questa patologia è causata da parassiti chiamati plasmodi malarici inoculati nel sangue dalla zanzara Anopheles che colpisce nelle ore serali e notturne. Può provocare infezione grave e morte. Oltre a utilizzare repellenti antizanzare sulla pelle ed evitare gli ambienti esterni nelle ore serali e notturne è consigliata la profilassi farmacologica per proteggersi da questa patologia e che di solito prevede l’assunzione di Atovaquone/Proguanil, Doxiciclina o Meflochina.
Il medico specialista provvederà a far assumere farmaci specifici prima, durante e dopo il viaggio.

Dengue

In molti Paesi della zona è presente il rischio di contrarre la Dengue. Si tratta di una malattia provocata da un virus trasmesso attraverso la zanzara Aedes che punge durante il giorno. I sintomi della malattia, che si manifestano 3-14 giorni dopo il contagio sono febbre, mal di testa, dolore alle ossa, macchie rosse sulla pelle, dolore retro-oculare. Può portare a emorragie e gravi stati di shock. È necessario proteggersi per evitare le punture di zanzare e in presenza di sintomi rivolgersi subito a un centro medico.

Ebola

Tra il 2014 e il 2015 si sono verificati numerosi casi di ebola in Liberia, Sierra Leone, Guinea. L’epidemia è rientrata alla fine del 2015. Gli ultimi casi di contagio sono stati rilevati recentemente in zone isolate della Repubblica del Congo. Informazioni più dettagliate sul sito del Ministero della salute. L’infezione viene trasmessa da uomo a uomo per contatto diretto con sangue e altri fluidi biologici di soggetti malati (vivi o morti) e indiretto con ambienti contaminati da tali fluidi. L’incubazione varia da 2 a 21 giorni. La malattia si manifesta con febbre, stanchezza, malessere, diarrea, nausea e vomito a cui possono seguire gravi fenomeni emorragici. Le misure di prevenzione che si possono adottare se si è diretti in zone a rischio comprendono l’evitare il contatto con pazienti sintomatici e con i i loro fluidi corporei e i contatti con pazienti deceduti, evitare contatti con animali selvatici vivi o morti ed evitare il consumo delle loro carni. Come ulteriori misure precauzionali è consigliabile lavare e sbucciare la frutta prima di consumarla e lavare spesso le mani.

Schistosomiasi

In alcuni Paesi dell’area c’è il rischio di contrarre la schistosomiasi, un’infezione causata da un parassita. La trasmissione avviene tramite contatto con acque dolci contaminate dalle larve dello Schistosoma.
È pertanto raccomandato evitare il contatto con acque dolci (laghi, fiumi, torrenti, ecc).

Altitudine

Molte  destinazioni di viaggio in quest’area sono collocate al di sopra dei 2.500 metri di altitudine e si rende  quindi necessario prendere alcune precauzioni per evitare o limitare i disagi del “Mal di montagna”. I primi sintomi del mal di montagna sono: mal di testa, stanchezza, perdita di appetito, nausea, vomito, insonnia. Per mitigare questi disagi,  dare all’organismo il tempo di abituarsi all’altitudine, prendendo alcune semplici precauzioni come salire lentamente e a più tappe, evitare sforzi eccessivi, dopo un’escursione in quota scendere a dormire a un’altitudine inferiore e su indicazione del medico assumere i farmaci che aiutino a prevenire il mal di montagna. Chi è affetto da cardiopatie, malattie polmonari croniche, malattie del sangue, è a maggior rischio e deve consultare il proprio medico specialista prima di intraprendere un viaggio in alta quota.

Vedi anche:

Per informazioni dettagliate riguardanti i singoli paesi della zona si consiglia di consultare il portale viaggiainsalute. Il centro medico MediMilano offre un servizio vaccinazioni completo che comprende il counselling vaccinale e visite infettivologiche pre e post viaggio in Paesi esotici.
Visita la sezione dedicata al nostro servizio vaccinazioni.

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