Tumore alla prostata: il 13 novembre è la giornata della prevenzione!

  • Home
  •  / 
  • News
  •  / 
  • Tumore alla prostata: il 13 novembre è la giornata della prevenzione!

Tumore alla prostata: il 13 novembre è la giornata della prevenzione!

Il tumore alla prostata è il tipo di cancro più presente in Italia presso la popolazione maschile over 50.  Rappresenta circa il 20% di tutte le neoplasie che colpiscono gli ultracinquantenni.

Scorrendo i dati dell’ultimo rapporto AIOMAIRTUM (rispettivamente Associazione Italiana di Oncologia Medica e Associazione Italiana Registri Tumori), nel 2024 nel nostro Paese sono stati registrati 40.192 nuovi casi.

Attualmente, stima l’AIRC, sono circa 485.000 gli uomini che convivono con una diagnosi di carcinoma prostatico.

Perché è opportuno fare un controllo?

Il mese di novembre è il mese della prevenzione del tumore della prostata e più in generale della prevenzione maschile. Rappresenta un momento fondamentale che permette di monitorare la salute della prostata, individuare eventuali problematiche, l’insorgenza della forma tumorale e impostare tempestivamente la cura più adatta. Basti pensare che nella fase di sviluppo il cancro alla prostata non presenta sintomi specifici e una diagnosi precoce è decisiva per il successo del trattamento.

L’ambulatorio di Urologia del Centro Medico MediMilano offre un servizio specializzato dedicato alla diagnosi, prevenzione e cura del cancro alla prostata e si occupa anche del trattamento di disturbi come prostatiti e ipertrofia prostatica.

Gli esami di screening consentono ai medici di accertare la neoplasia prostatica nella fase iniziale, un fattore rilevante perché aumenta le probabilità di guarigione permettendo, nel contempo, di intervenire con terapie meno invasive.

Prenota in un click!

Quali sono i principali sintomi?

• Necessità frequente di urinare, anche durante la notte
• Fastidi come bruciore, gocciolamento e/o dolore durante la minzione
• Problemi nell’iniziare l’espulsione dell’urina
• Sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica
• Sangue nelle urine o nello sperma
• Nel caso di interessamento del retto, difficoltà a defecare
A questi, che sono da considerarsi i segnali più indicativi, vanno aggiunte manifestazioni come dolore alle ossa, anemia, debolezza agli arti inferiori e perdita di peso.

Qual è la fascia della popolazione maschile più coinvolta?

La probabilità di sviluppare la malattia è più alta nella fascia di età compresa tra i 50 e i 75 anni, ma anche a partire dai 40-45 anni in caso di familiarità.
Se in famiglia vi sono precedenti casi di tumore alla prostata è opportuno non esitare a richiedere un consulto urologico. In presenza di un parente consanguineo affetto da tale patologia, il rischio di ammalarsi è raddoppiato. Se il tumore alla prostata si è manifestato presso più parenti di primo grado la probabilità aumenta fino a 3-6 volte.
Si stima che 1 uomo su 15 possa sviluppare il cancro alla prostata nel corso della vita.

L’importanza della prevenzione a tavola e negli stili di vita

Seguire una dieta povera di grassi preferendo alimenti di origine vegetale. È buona regola privilegiare il consumo di verdure, cereali e frutta riducendo il consumo di carne rossa e cibi ricchi di grassi saturi. Una dieta corretta accompagnata da una regolare attività fisica contribuisce a ridurre le possibilità di sviluppare forme tumorali.
Il fumo, un eccessivo consumo di alcol e una vita sedentaria sono comportamenti che aumentano l’incidenza del manifestarsi della malattia.

Dott. Giovanni Mastromarino

Urologo – MediMilano

Post Correlati